Mi sa che stasera pizza
martedì, luglio 24, 2007 at 02:39PM La Carreras è partita da quattro giorni per l'ennesima tournée estiva, crisi incluse, noie da diluire in acquisti compulsivi e mal di gola da arie condizionate.
Naturalmente in frigo ci sono solo pasti cucinati troppo vecchi per essere mangiati e anche per essere solo aperti, verificati e gettati nel cesso. Ci penserà Irina venerdì. Per ora, faccio finta di nulla. 
Archiviata la giornata lavorativa passo pertanto - finalmente - a quella vissuta. Insomma all'otium dopo il neg-otium. Mi accorgo che giorno dopo giorno sto segnando le varie stanze di casa con quello che rimane della mia vita precedente da single, vita che si diffonde naturalmente non appena cessa l'argine - altrettanto naturale - della compagnia.
Ci sono i miei giocattoli sparsi ovunque. Venticinque anni fa erano i Lego. Oggi ci sono i libri chiosati e sparsi. Ma è lo stesso. Gli appunti frettolosi lasciati sotto le tazze di caffè ormai vuote, quelli più meditati sul tappeto. Ho invaso anche il tavolo del soggiorno (e il divano, e il letto, e il bagno numero 2) dopo che i tre nel mio studio sono già sotterrati da mesi. Quello della cucina no, ma non perché non mi serve: è che in cucina da giorni non c'è proprio un clima invitante. Non mi stupirei di trovare qualche gabbiano sul lavandino da un momento all'altro (infatti la porta la lascio colpevolmente chiusa tranne che in qualche rapido entra-afferra-esci).
Credo di aver lasciato due computer su quattro accesi da giorni e non trovo da 48 ore un saggio sul comunitarismo nord-americano del quale mi servono un paio di passaggi che avevo segnato sabato scorso. Forse è sul terrazzo, e la sua sosta lì risale all'ultima acqua che mi è stato intimato via telefono di dare alle piante. Stanotte verifico.
Ho quasi finito le camicie. Fortuna ci sono un mucchio di magliette da mettere la mattina, che tanto a casa ottimizzo perché addosso non tengo nulla. Sicuramente sono finiti i due pomodori ricevuti in dote prima della partenza della Carreras. Sono stati consumati insieme a una porzione di salmone il primo e una metà stracchino il secondo. Senza pane, che non c'è. E che non ho nessuna intenzione di andare a comperare. Figuriamoci se faccio sosta al supermercato insieme ai forzati di luglio.
Meglio la frugalità. Caffé ce ne è ancora, ne sono sicuro. Tanto basta per andare avanti. Bastava a Balzac che pesava tre volte me (anche se...) figuriamoci a me.
Però mi sa che stasera pizza.
Raindog 

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