Come fratturarsi un pollice ed essere felici
sabato, settembre 29, 2007 at 12:33PM - "Abbiamo rotto una doga del letto".
- "No, mi hai fratturato un dito".
Ecco, grossomodo è andata così. C'è stato un tuffo, il suo. Cioè della Carreras. C'è stato un tentativo di placcaggio, il mio. Fallito miseramente, poi dice che mi piace il rugby. C'è stato un quasi svenimento e un quasi voltastomaco dal dolore. Quindi il pronto soccorso e quindi un avambraccio immobilizzato con infrazione del pollice. Senza il quasi. Prognosi dieci giorni.
In conseguenza scrivo al pc con una mano sola. Non riesco ad allacciarmi le scarpe. Non posso montare mobili Ikea e non posso tanto meno fare il trasloco, che peccato. Posso invece far sentire in colpa la Carreras e adagiarmi ancora di più nel mio letargo riflessivo. Che in questo momento è peraltro oltremodo necessario. Ergo, una ficata.
È ora di ri-pensare il mio lavoro, la radio, il blog. È ora di riorganizzare il mio piano di studi. Di finire il romanzo. Di pensare a come ricominciare a scriverlo.
Ho tempo dieci giorni, pagati dalla Casagit (alla quale da anni giro coattamente svari centoni di euro al mese, e che cazzo, sarà ora che un po' inizino a tornami indietro?).
Situazione perfetta direi. Ora vado, che mi sono stancato...


Reader Comments (2)
sempre a lamentarti....dai, son passati 5 gg...bacino alla bua 'chè passa tutto. un forte abbraccio alla Carreras ..hehehehehehehehe
nun me passa mai...