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venerdì
set142007

Al Casale da Valerio. E una coincidenza...

Disclaimer: questo è un post per me. Nel senso che difficilmente può interessare altri che me. Ma conto sulla natura autobiografica di un blog. Che un giorno, forse, sarà piacevole rileggere.

Oggi, due anni fa, moriva mia madre e non potevo vederla più per tutta la vita. Oggi stesso, inoltre, ho acquistato casa. Coincidenza, si direbbe. Sono portato a credere, invece, che si tratti dello stesso filo rosso.

Tanti anni fa, poco più che ventenne, in un impeto di egocentrismo e superomismo decisi di acquistare casa senza chiedere una lira ai miei genitori (con loro grande disappunto). Con il mio stipendio di giornalista praticante chiesi pertanto un mutuo e comperai un mini appartamento nel centro storico di un paese sul Lago di Bracciano. Sessanta metri quadri scarsi e una grotta, oltre al lago dietro l'angolo. Una reggia, per me che firmavo quell'atto e che nei mesi e anni successivi arredai con soli libri, o quasi, quella casa del 1200. Quel giorno c'era mia madre accanto a me. Firmai quell'atto, e le pratiche del mutuo, con la sua presenza e sicurezza accanto. E continuai malgrado tante difficoltà a pagare tutto da me, e a cercare l'indipendenza in tutto. 

Quella casa ne vide molte, di storie. Tante che poi non riuscii più a entrarci e volli venderla.

Oggi, tanti anni dopo e due anni esatti dopo la morte di mia madre ho firmato un altro atto. Il secondo importante della mia vita. Accanto a me c'era la mia compagna. E portava al dito un anello che per tanti anni ho visto alla mano di mia madre stessa.

Poco importa che la casa che ho acquistato è grande sei volte la mia prima casa e io ho oltre dieci anni e qualche ferita in più. Ciò che importa è chi abbracciavo mentre firmavo, è quella mano con quello stesso anello che stringevo nella mia mano. È la presenza di mia madre accanto, che per fortuna continuo ad avvertire costantemente.

Ciò che conta non è il contenitore, ma il senso che diamo al suo contenuto. E la vita va. Un'altra pagina e altre pietre.

E c'è un senso importante ancora da trovare pienamente. 

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Vabé, mi vado a riposare... che (peraltro) io odio i traslochi. 

 

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Reader Comments (2)

il camino???!!!
lo adorrrrro.
verrò a trovarvi spesso ;P

ottobre 3, 2007 | Unregistered Commenteroutlines

e daje, quanno vieni?

ottobre 3, 2007 | Registered CommenterSteppenwolf

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