giovedì, settembre 9, 2010 at 12:20 PM
12:20PM
Quali che siano state le cose dette ieri sera ad Arcore tra Berlusconi, Bossi, La Russa & Co., e quale che sarà la sorte di Fini come Presidente della Camera (oggi la questua a Napolitano), il punto principale attorno al quale ruota tutta la crisi di governo attuale è - e deve essere - unicamente l’effetto sul paese governato. Ovvero su di noi.
Beninteso, non che le nostre sorti dipendano da quanto decide il governo: sappiamo bene che i fili principali delle nostre esistenze sono mossi altrove, dalle parti dell’economia e della finanza, per intendersi, dalle parti della sovranità monetaria (che non abbiamo). Ben oltre i confini nazionali (con buona pace delle bandiere tricolori dei supporters di Gianfranco Fini…). A tal proposito i governi dei singoli stati possono molto poco se non tamponare lievemente - oppure, molto spesso, appoggiare apertamente - ciò che viene deciso altrove. È innegabile però che anche in tema di gestione interna - che a questo è ridotta la politica: mera gestione - un governo vacante non può che aumentare i problemi. Quanto meno evitare di risolverli. (…)
(Per Ribelle Quotidiano)
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editoriali
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