giovedì, gennaio 28, 2010 at 12:56 PM
12:56PM
In sede di campagna elettorale avvengono cose particolari. Anche di piccolo impatto, se rapportato a gradi eventi, ma in grado di dipingere bene lo spirito dell’epoca.
Qualche giorno fa, precisamente il 21 gennaio, Renata Polverini, la candidata del Pdl alle prossime elezioni, si è presentata, munita di scorta, giornalisti di varia natura, fotografi e operatori video, in un edificio pubblico. Per fare cosa non è dato sapere, ma visto il nugolo di persone che ha portato con sé, lo si può immaginare: girare dei video per la propaganda personale. Così come fanno tutti, soprattutto negli ultimi tempi, girando tra la gente comune per far percepire una vicinanza improbabile (ricordiamo ancora Rutelli girare a Roma in motorino o in metropolitana per dare l’immagine di un futuro sindaco vicino alla gente…).
Naturalmente, e torniamo ai giorni nostri, qualcuno l’ha fatta entrare in tale edificio: un Dirigente; di una scuola, per la precisione. A quale titolo non è dato sapere. Ma è dato sapere con precisione luogo e tipologia: si tratta di una classe scolastica, una I B, nella quale senza preavviso ai genitori, sono state (…)
(per Ribelle Quotidiano)
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editoriali
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