lunedì, gennaio 25, 2010 at 10:12 AM
10:12AM
La messa a punto di quanto sta per accadere in merito al disegno di legge votato anche dal Senato - comunemente definito del Processo Breve - è di una semplicità disarmante. Si tratta, senza possibilità di essere smentiti, di malafede. Di una legge fatta apposta per impedire che Berlusconi venga condannato. Non altro. Lo conferma, tra le altre cose, il valore retroattivo che si vuole dare alla cosa.
La motivazione ufficiale fa ridere i polli (e fa ridere ancora di più chi crede che invece si tratti di cosa buona e giusta): per intervenire sulle lungaggini procedurali nel nostro Paese, si adotta una norma che risolve il problema senza offrire strumenti per risolverlo, ma semplicemente eliminando il problema stesso.
Come se si realizzasse che i furti di automobili sono troppi e che non si riesce a prendere i ladri in un tempo ragionevole, e allora si decide che siccome non si possono eliminare i furti, allora si elimina la caccia al ladro con una cosa del genere: se il ladro lo si trova nel giro di un quarto d’ora allora lo si può processare, altrimenti amen.
Se questa legge passerà da Fini e da Napolitano, e dunque dalla Corte Costituzionale, la maggior parte (…)
Per Ribelle Quotidiano
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editoriali
lunedì, gennaio 25, 2010 at 10:12AM
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