Lista dei sogni
La cosa più difficile del sognare è re-imparare a farlo dopo che per anni ti hanno reso la vita difficile per farlo.
Cioè: è difficile depurarsi di tante stronzate, frustrazioni, stanchezze e velocità inutili per poter finalmente avere tempo, calma, energia, lucidità e spirito adatto a sognare. Ergo: prima cosa, fermatevi e riposatevi. Nulla può accadere. Avete tutto il tempo che volete (se quello che volete è davvero ribellarvi e cambiare) per ritrovare il mood adatto a sognare e giungere a un obiettivo fondamentale.
L’obiettivo è questo: ri-scoprire cosa vi piace fare, cosa vi emoziona. Riscoprire chi siete e cosa volete.
A me è servito tanto tempo: prima ero troppo incasinato e troppo inserito in questo meccanismo infernale. Era come se mi si fosse atrofizzata la capacità di emozionarmi, di desiderare, o cose del genere insomma ci siamo capiti.
Poi a un certo punto, dopo un bel po’, ho cominciato a riconoscermi e a riconoscere chi sono, cosa voglio, e cosa mi piace. E ho incontrato nuovamente alcune voglie che avevo e che per un verso o un altro avevo messo da parte sperando (erroneamente) che avrei trovato tempo e risorse attraverso il lavoro, per poterle fare in seguito. Errore clamoroso: la maggior parte di queste posso farle subito. Dunque devo. Perché aspettare? Aspettare cosa?
Insomma a un certo punto mi sono ricordato che per un motivo o un altro, oppure senza motivo ma semplicemente perché sì, una volta avevo pensato (o sognato) di:
- imparare il Francese
- scrivere i tre libri che ho in mente
- scrivere e mettere in scena almeno uno dei due spettacoli che ho in mente (anzi no: tutti e due. Perché no?)
- passare un po’ di tempo in un monastero
- fare la transiberiana
- imparare ad andare a vela oltre che continuare a pilotare aerei
- viaggiare per piacere e non per lavoro
- fare un format audiovisivo un po’ strano
- fare un format audiovisivo stranissimo
- riprendere a fare uno sport seriamente
- dirigere un giornale non conformista
- re-iniziare a studiare il violoncello e riprendere in mano il sax
- ricominciare a ballare il tango
- imparare a parlare fluentemente il latino
- riprendere a dipingere
- riprodurmi: voglio fare (almeno) un figlio
- veder crescere mio figlio (e non lavorare per pagare la baby sitter che lo vedrà crescere al posto mio)
- organizzare un circolo culturale
- saper fare un orto
E soprattutto: riprendere a studiare. Non so un cazzo, infatti. O quasi. So qualche cosa di alcuni argomenti, ho qualche migliaio di libri ma sono anni che voglio riprendere tre tipi di studio: filosofia, storia e arte. E se ce la faccio anche architettura e antropologia. Ma queste ultime due dopo le prime tre.
Ecco, cosa diavolo sto aspettando? E soprattutto, ci vuole un piano.
Ordine, dunque. Ma domani: adesso ho altro di meglio da fare.
Ribellione
mercoledì, agosto 6, 2008 at 12:18PM 

Reader Comments (9)
e te pareva che non lo concludessi in questo modo?
... ti aspetto al varco.
uhmmm, varco? quale varco?
quello dipende da te, ovvio.
Sacrosanto quello che scrivi. Però non è vero che tu non lavori: tu fai l'imprenditore.
infatti dico che: basta, non lo voglio fare più. né l'imprenditore né il contratto da giornalista che ho adesso-
Ah... bene! Credevo che fare l'imprenditore ti desse grande soddisfazione, oltre alla libertà di fare ciò che ti piace.
Comunque.... attendo il seguito... se ci sarà.
certo che ci sarà. La cosa principale, adesso, è liberarsi dal lavoro fisso quotidiano 9-17 cinque su sette. in merito all'imprenditoria, il punto è cambiare il concetto di impresa in quello di creazione.
grossomodo. ma sarò più chiaro presto, promesso.
Ciao. Non per metterti fretta... continuo ad attendere il seguito della storia.
ciao, hai ragione. è che invece di scriverne ho iniziato a realizzarne uno, di sogni.
qui: www.ilribelle.com
cmq è vero: devo aggiornare su un po' di cose. promesso.